ESTATE 2026, LA GCA IN MARE E SULLA COSTA
Dal 4 luglio la Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna è operativa lungo il tratto di costa tra Casalborsetti e Tagliata di Cervia con due gommoni, nell’ambito del Protocollo Operativo 2026 sottoscritto tra Regione Emilia-Romagna e Direzione Marittima di Ravenna per l’impiego del volontariato di protezione civile in ambito marittimo.

I due mezzi, il gommone di proprietà dell’associazione e quello in dotazione alla Protezione Civile (di cui la GCA ha la responsabilità operativa), escono ogni fine settimana con equipaggi di quattro persone. In mare i volontari supportano la Capitaneria di Porto nelle attività di sicurezza della navigazione e della vita umana; a terra, almeno due volontari sono presenti ogni weekend sull’arenile. Il coordinamento è affidato alla Sala Radio GCA, operativa presso la sede di Protezione Civile di Marina di Ravenna, che mantiene il collegamento con le autorità competenti.

A questi servizi si affianca l’impegno nella campagna antincendio boschivo, di cui l’associazione ha già dato conto in un articolo dedicato pubblicato su questo sito. I servizi lungo la costa proseguiranno fino al 13 settembre.

«Anche quest’anno siamo operativi su più fronti contemporaneamente: in mare con due gommoni, a terra sull’arenile e con il servizio di avvistamento incendi, in collaborazione con le altre associazioni di volontariato del coordinamento provinciale» spiega Maurizio Gentilini, presidente della Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna. «Sul gommone della Protezione Civile lavorano fianco a fianco volontari di realtà diverse: è questo il senso del sistema di Protezione Civile.»
Un nuovo servizio per Foce Bevano
A queste attività si è aggiunto, dal 25 luglio, un servizio di monitoraggio del tratto costiero tra Lido di Dante e Lido di Classe. L’iniziativa nasce da una convenzione tra la Guardia Costiera Ausiliaria, il Comune di Ravenna e l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, e riguarda un’area di dune, zone umide e habitat marini individuata dagli enti coinvolti come tratto di costa fragile. Il tratto rientra nel progetto europeo Life NATUREEF, che prevede la realizzazione di barriere sommerse a tutela della biodiversità marina e contro l’erosione costiera, ed è stato candidato dal Comune di Ravenna e dall’Ente Parco a diventare Area Marina Protetta di Foce Bevano.
Il monitoraggio si articola su due fronti. In mare, nei fine settimana dalle 14 alle 18, i volontari verificano la presenza di natanti nella zona di rispetto entro 500 metri dalla costa, segnalando alla Capitaneria di Porto. A terra, l’osservazione riguarda la spiaggia della riserva naturale interdetta, dalle aree di pubblico accesso, nei giorni stabiliti dal coordinamento tecnico. Per le uscite in mare l’associazione impiega il secondo gommone in dotazione, frutto di una donazione privata.
Il servizio, attivo fino al 20 settembre, ha carattere sperimentale: la convenzione ha durata annuale ed è prorogabile sulla base dei risultati raccolti.

«Il nostro compito è affiancare le autorità competenti con presenza costante e segnalazioni tempestive» dichiara il presidente Gentilini. «Il gommone donato all’associazione ci permette di seguire con continuità un tratto di costa che richiede attenzione.»
Tra pattugliamento costiero, presidio dell’arenile e monitoraggio di Foce Bevano, l’attività della GCA proseguirà fino a metà settembre, in coordinamento con Capitaneria di Porto, Comune di Ravenna ed Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po.


