La perdita della Regia Nave Roma: una serata di memoria nella sede ANMI A Marina di Ravenna

La perdita della Regia Nave Roma: una serata di memoria nella sede ANMI A Marina di Ravenna

Settembre 1943. 622 naufraghi della Regia Nave Roma trovano rifugio e cure nell’antico ospedale navale sull’Isla del Rey, nella baia di Mahon, sull’isola di Minorca. Ottantadue anni dopo, una cena di beneficenza a Ravenna raccoglie fondi per quel luogo, oggi museo, che li accolse. È questo il filo conduttore che ha reso speciale la serata del 28 marzo scorso, promossa dalle sezioni ANMI di Ravenna e Modena con il patrocinio delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.


La conferenza, intitolata “La perdita della Regia Nave Roma e l’assistenza ai suoi naufraghi”, ha visto come relatore il Prof. Marco Gemignani, storico militare e docente all’Accademia Navale di Livorno, tra le massime autorità italiane in materia. Il 9 settembre 1943, il giorno dopo l’annuncio dell’armistizio, i bimotori tedeschi Dornier 217K attaccarono la flotta italiana in navigazione verso Malta con le prime bombe radioguidate impiegate in combattimento. La corazzata ammiraglia fu colpita due volte e affondò in pochi minuti, portando con sé 1.393 uomini tra cui il comandante Del Cima e l’Ammiraglio Bergamini. I sopravvissuti furono recuperati dai cacciatorpediniere e dalle torpediniere della stessa flotta, che invertirono immediatamente la rotta senza attendere ordini.

I saluti istituzionali del C.V. (CP) Maurizio Tattoli, Direttore Marittimo dell’Emilia-Romagna, hanno sottolineato il valore dell’iniziativa. L’intervento tecnico del C.F. (CP) Mario Pennisi ha illustrato come oggi la Guardia Costiera garantisca la sicurezza su 500.000 km² di mare e 8.000 km di costa — un’area una volta e mezza il territorio nazionale — attraverso una struttura di coordinamento che si estende ben oltre le acque territoriali italiane.

Tra il pubblico anche una rappresentanza della Guardia Costiera Ausiliaria, a testimonianza del legame che unisce tutta la famiglia del mare intorno a questi momenti di memoria condivisa.