Il discorso del Presidente per il 25° anniversario della Guardia Costiera Ausiliaria
Il 27 giugno 2026 la Guardia Costiera Ausiliaria VIII Regione Emilia-Romagna ODV ha festeggiato i suoi 25 anni di attività. La cerimonia si è svolta nella mattinata presso la sede della Protezione Civile di Marina di Ravenna – Sala Radio GCA. Alla manifestazione hanno preso parte l’Assessora al Decentramento e Protezione Civile del Comune di Ravenna Federica Moschini, l’Assessora alle Aree Naturali Barbara Monti, il Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini in rappresentanza del Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, e il Capitano di Fregata Mario Orazio Pennisi, Responsabile Operativo della Capitaneria di Porto di Ravenna in rappresentanza del Direttore Marittimo Maurizio Tattoli. Nel corso dell’evento sono stati consegnati riconoscimenti ai sostenitori dell’associazione, i diplomi ai nuovi volontari che hanno completato il corso di formazione 2026 e gli attestati di merito ai volontari che hanno maturato oltre trenta ore di attività nell’anno.
(foto di Stefano Bugamelli)
Pubblichiamo di seguito il discorso integrale del Presidente Maurizio Gentilini, che ripercorre la storia dell’associazione dalla sua fondazione, nel 2001, fino a oggi.
Signore Assessore, autorità civili e militari, rappresentanti delle Istituzioni, care volontarie e cari volontari, gentili ospiti,
Venticinque anni fa, in una stanza di Via Meucci, sei firme su un foglio bastarono a mettere in moto qualcosa che ancora non si è fermato. Sono qui oggi come presidente, ma prima ancora come volontario, a raccontarvi come quel momento sia diventato la realtà che vedete intorno a voi.
(foto di Stefano Bugamelli)
Non è una storia di risorse o di strutture. È una storia di persone.
Le origini
Tutto nasce da Enzo Lodola, operatore balneare ravennate, che nei primi anni Novanta coordina i servizi di salvataggio sulle nove spiagge del Comune di Ravenna. Con il tempo, insieme a Walter Balduzzi e Giovanni Battista Ferroni, assume la responsabilità del servizio provinciale, collegato al Salvamento Nazionale. Alla fine di quel decennio, la Presidenza Nazionale della neonata Guardia Costiera Ausiliaria gli affida il mandato ufficiale per costituire il Centro Regionale dell’Emilia-Romagna.
(foto di Stefano Bugamelli)
Lodola raccoglie la sfida e, dopo mesi di lavoro, il 6 aprile 2001 in Via Meucci 25 a Ravenna riesce a mettere intorno a un tavolo sei realtà del territorio che firmano l’atto costitutivo: la Società Nazionale di Salvamento, la Lega Navale Rimini, la Pubblica Assistenza di Ravenna, il Collegio Nazionale Capitani, Assonautica Rimini e la Federazione Italiana Balneari.
La partenza è in salita: pochi volontari, un gommone donato dalla Pubblica Assistenza, e le sole quote associative per sostenere le spese vive. Quando nel 2016 viene nominato Presidente Onorario, Lodola ricorda quegli anni con parole che ancora dicono tutto sull’inizio:
«Tutte le porte erano chiuse. Abbiamo sempre rimesso di tasca nostra, andando avanti con la sola speranza che arrivasse un po’ di ossigeno.»
(foto di Stefano Bugamelli)
Fu quella tenacia a tenere in rotta l’associazione, insieme ai primi consiglieri: Marcello Monte, Andrea Domenichini e Roberto Minghetti. Quest’ultimo è ancora oggi il nostro Tesoriere, dopo oltre vent’anni di continuità ininterrotta, e voglio ringraziarlo pubblicamente.
La crescita dell’associazione
Da quel nucleo iniziale l’associazione è cresciuta per gradi, costruendo prima una reputazione e poi un riconoscimento istituzionale. Il primo passaggio decisivo fu il 2005, con l’adozione del primo statuto e l’iscrizione nel Registro Provinciale del Volontariato: fu in quel momento che l’associazione assunse la sua identità definitiva, Guardia Costiera Ausiliaria VIII Regione Emilia-Romagna.
Il secondo passaggio, ancora più significativo, fu il 2014, con la sottoscrizione del Protocollo operativo con la Regione Emilia-Romagna e la Direzione Marittima di Ravenna, che sancì ufficialmente il nostro ruolo nel sistema di Protezione Civile, non di soccorso diretto, che rimane prerogativa esclusiva della Guardia Costiera, ma di prevenzione, vigilanza e supporto concorsuale all’Autorità Marittima.
(foto di Stefano Bugamelli)
A guidare questa crescita si succedettero sette presidenze: Aleardo Cingolani, Dino Guerra, Giovanni Battista Ferroni, Claudio Miccoli, Paolo Turchetti, Giuseppe Curcella e Ivo Angelini. Ognuno trovò un’associazione e ne restituì una più solida. È anche merito loro se oggi possiamo leggere numeri che all’inizio nessuno avrebbe osato immaginare.
I numeri di oggi
Sono 120 i volontari attuali. Sono oltre 700 i servizi nautici documentati nella nostra storia, per oltre 6.000 miglia nautiche percorse e oltre 3.000 ore di navigazione. E quando il territorio ha chiesto qualcosa di diverso, durante la pandemia e le alluvioni del 2023, i nostri volontari ci sono stati anche lontano dall’acqua, con oltre 1.500 ore dedicate al presidio dell’hub vaccinale e centinaia di servizi in supporto alla Pubblica Assistenza.
Sono numeri che raccontano persone che hanno scelto di rendersi utili nei momenti in cui qualcuno ha bisogno. Persone che per farlo si sono preparate, anno dopo anno, con serietà. A tutti i nostri volontari va la mia gratitudine più profonda.
(foto di Stefano Bugamelli)
Accanto ai nostri volontari, ci sono istituzioni e partner senza i quali quella disponibilità non avrebbe potuto diventare capacità operativa.
Sul fronte istituzionale: la Direzione Marittima e la Capitaneria di Porto di Ravenna, riferimento costante per le nostre attività in mare; il Comune di Ravenna, che ci ha permesso di utilizzare la sede della Protezione Civile di Marina di Ravenna, inaugurata nel novembre 2025, per allestire la nostra Sala Radio.
Sul fronte dei sostenitori privati, che hanno creduto nel nostro lavoro e non hanno smesso di farlo: la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Casa Matha, SAPIR S.p.A., Cabot S.p.A., CNA, CAT S.r.l., Nuova OLP, Carrozzeria Papi e ANMI Ravenna.
Lo sguardo al futuro
È su queste basi che possiamo guardare ai prossimi anni con realismo. Siamo nati per il mare, per presidiarlo e renderlo più sicuro per chi lo frequenta. Col tempo il campo si è ampliato: i servizi si sono estesi a terra, le emergenze ci hanno chiamati fuori dalla costa, e il nostro ruolo è diventato qualcosa di più ampio e più complesso di quanto immaginassimo all’inizio. Quella complessità ha un solo modo onesto per essere affrontata: la preparazione.
I nostri volontari si formano ogni anno, navigazione e tecniche di salvataggio in mare, comunicazioni radio, avvistamento incendi boschivi, ricerca di persone scomparse. Lo fanno attraverso il corso interno che ogni primavera accoglie nuovi aspiranti, e attraverso i percorsi del Coordinamento Volontariato Protezione Civile Ravenna ODV e della Direzione Marittima, dove si formano fianco a fianco con i volontari delle altre associazioni del territorio.
È il modo in cui questa associazione trasferisce ciò che sa a chi viene dopo, e rimane all’altezza di chi si affida a noi. Perché ciò che tiene insieme una struttura come questa non sono le procedure né i protocolli sono le persone che hanno scelto di esserci, anno dopo anno. Venticinque anni non sono un traguardo: sono una responsabilità.
Lodola diceva che andavano avanti con la sola speranza che arrivasse un po’ di ossigeno. Quell’ossigeno è arrivato, Servizio dopo servizio, anno dopo anno. Sta a noi tenerlo vivo.
È con questo spirito che lascio la parola alle autorità che oggi hanno scelto di essere qui con noi e di questo, davvero, le ringraziamo.
Maurizio Gentilini, Presidente Guardia Costiera Ausiliaria VIII Regione Emilia-Romagna ODV


